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03 Luglio 2013

Riconoscere e rimuovere i link innaturali dopo Penguin 2.0

Il rilascio di Penguin 2.0 lo scorso 22 maggio ha portato a una serie di cambiamenti importanti, ma pare che le novità non si siano esaurite e che nei prossimi mesi ci si debba aspettare dell’altro.

Quello che al momento pare certo è che con quest’ultimo aggiornamento, Google ha deciso di dare un peso ancora maggiore alla qualità dei link che puntano a un determinato sito web, cosa questa che ha comportato la penalizzazione, e la repentina caduta in termini di posizione, di moltissimi siti.

Cosa fare, quindi, se il nostro sito è stato penalizzato? Come riconoscere ed eliminare i link ritenuti di “bassa qualità”?

Come riconoscere i backlinks penalizzanti

Il primo passo per “far pulizia” e cercare di riprendersi dalla penalizzazione, è ovviamente quello di individuare tutti i link ritenuti di bassa qualità, ovvero tutti quei link che hanno danneggiato il sito al quale puntano.

Generalmente i link ritenuti penalizzanti sono:

  • Link provenienti da siti privi di Pr o a Pr0
  • Link site wide
  • Link che provengono da domini giovani o da domini con poco traffico
  • Link che provengono da pagine con molti link esterni
  • Link provenienti da pagine generiche (come liste, directory etc.)
  • Link fuori contesto o comunque provenienti da siti “non a tema” con quello linkato

Una volta individuati tutti i link penalizzanti è ovviamente necessario procedere alla loro rimozione, al fine di non incorrere in conseguenze peggiori.

Ovviamente le strategie da mettere in campo devono essere diverse a seconda delle situazione del sito; quindi come prima cosa cercate di capire cosa è più corretto fare.

Ci sono dei casi in cui si consiglia generalmente di non fare nulla, vale a dire di non procedere nemmeno alla rimozione dei link. Alcune volte può capitare che Google invii al webmaster un messaggio di “allerta”, sebbene il sito non abbia subito alcuna variazione in termini di posizioni o di traffico e sebbene il webmaster sia sicuro del fatto che al proprio sito non puntano link di bassa qualità. In questi casi la cosa migliore è non fare nulla, anche perché guardando con attenzione il messaggio di Google vi accorgerete che nella linea dell’oggetto non vi è il segnale “di allerta”.

Esiste poi un secondo messaggio che Google invia ai webmaster e che, in questo caso, indica che sono state fatte delle azioni manuali verso il vostro sito. Questo tipo di messaggio si riconosce da:

  • Un segnale di allerta di colore giallo nell’oggetto del messaggio
  • Un calo di posizioni e di traffico per il sito
  • Link “sospetti” che puntano al vostro sito

In questa ipotesi è bene individuare tutti i link sospetti, rimuoverli e inviare una richiesta di riconsiderazione a Google.

Prima di Penguin 2.0 molti webmaster piuttosto che eliminare i link sospetti, preferivano “sbarazzarsi” delle pagine alle quali puntavano i link di bassa qualità, trasformandole in pagine 404 e 410. Se questa poteva essere una soluzione ancora praticabile prima del lancio del disavow tool di Google, oggi probabilmente non lo è più in quanto i link potrebbero puntare su una pagina rilevante del sito come la home, senza contare il fatto che avere nel proprio portale delle pagine 404 o 410 non aiuta di certo a creare un sito dalla struttura “friendly”.

Per quanto riguarda il disavow tool di Google si consiglia di utilizzarlo solo dopo di aver tentato di rimuovere i link penalizzanti in altri modi; non è un caso che lo stesso Google avverta i webmaster di utilizzare questo strumento con molta attenzione:

E’ una funzione avanzata e deve essere utilizzata con cautela. Se utilizzata in modo scorretto, questa funzione potrebbe incidere sul rendimento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google. Ti consigliamo di rinnegare i backlink solo se ritieni che sia presente un numero considerevole di link contenenti spam, artificiali o di bassa qualità che rimandano al tuo sito e se sei sicuro che i link ti stiano creando problemi”.

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