Link building e content marketing: come sono cambiate dopo Hummingbird, Penguin, e Panda

“Seo” e “Cambiamenti” sono due parole che vanno da sempre a braccetto, e chi è di questo settore lo sa fin troppo bene! Nel corso degli anni il modo di fare Seo è mutato sempre di più ma in particolare questo cambiamento è diventato sempre più radicale da quando Google ha dichiarato apertamente guerra alla Seo mandando avanti il suo esercito: Penguin, Panda e Hummingbird.

Com’è cambiata la seo dopo Penguin, Panda e Hummingbird? Quali sono stati i principali mutamenti che hanno coinvolto la link building e il content marketing?

In questo articolo andremo proprio a fare chiarezza su cosa è realmente cambiato e cosa no nella Seo.

Cosa è veramente morto nella seo e cosa è semplicemente rischioso?

“La seo è morta!”, quante volte abbiamo sentito questa affermazione? Sicuramente tante, fatto sta che ogni volta che Matt Cutts o qualcuno di Google se ne esce con qualche novità “intimidatoria” buona parte del web inizia già a preparare il necrologio…

La verità è che la Seo non è morta e non muore, semplicemente cambia le sue “regole” di conseguenza lascia morire alcune tecniche che una volta potevano essere considerate efficaci ai fini del posizionamento, mentre oggi non servono più:

  • Articoli Spinnati e Article marketing: Parliamo di quei contenuti generati più o meno automaticamente che venivano riscritti in più versioni e pubblicati poi in sequenza su N siti di article marketing di bassa qualità. Fino a poco tempo fa l’article marketing (e i relativi articoli spinnati) ha funzionato piuttosto bene, fino a quando Google non ha deciso di mandare Panda all’attacco…
    Dopo Panda questa tecnica è praticamente morta!
  • Anchor text secche e parziali: Sono morte? Direi di no! Sono pericolose? Direi di Si! Linkare un sito con anchor text secche è piuttosto efficace, tuttavia da quando Google ha lanciato Penguin, questa pratica è diventata piuttosto pericolosa (rischio penalizzazione manuale), pertanto è consigliabile variare sempre le anchor e non fossilizzarsi sempre sulla stessa keyword.
  • Link da network di siti: Ottenere dei link da uno stesso network di siti può essere piuttosto pericoloso. Se 2 o più siti di uno stesso network (collegati tra loro) puntano verso un sito specifico è piuttosto palese che si tratti di link innaturali, poiché che possibilità può esserci che tutti quei siti trovino interessante quel sito tanto da linkarlo in modo naturale all’interno dei contenuti?
  • Links side-wide o nel footer: tra le precedenti tecniche seo, c’era quella di ottenere link side-wide o nel footer da più siti possibili. Una volta questa tecnica era piuttosto efficace, tuttavia oggi è piuttosto dannosa! Avere un link sitewide o nel footer di un sito significa moltiplicare quel link per tutte le pagine presenti in quest’ultimo… Più Spammoso di così….
  • Guest post esclusivamente per ottenere backlinks: in un recente articolo di Moz.com sulle previsioni 2014 per il mondo del marketing, Rand Fishkin ha previsto che nel corso dell’anno ci potrebbe essere la possibilità che google rilasci un nuovo aggiornamento, capace di riconoscere guest post, infografiche, e badges creati appositamente come tattiche seo per ottenere links in entrata.
    Al momento non c’è nulla di certo a riguardo, tuttavia per cautela è sempre bene realizzare contenuti di qualità che non siano palesemente a scopo seo ma che possano dare un reale contributo agli utenti, e fare una sincera valutazione dei siti che devono ospitarli chiedendosi “Ne vale davvero la pena?”.

Come fare link building e content marketing nel 2014 e negli anni che verranno

Abbiamo appena analizzato le tattiche seo “morte” o “potenzialmente rischiose”, considerato che fino ad oggi era proprio su quelle che ci si basava per aumentare il rank di un sito, la domanda sorge spontanea:” Come posizionare un sito nel 2014 e negli anni a venire?”.

  • Ridefinire i contenuti: chi smanetta spesso online è il primo testimone del fatto che oggi le cose che attirano maggiormente l’attenzione sul web sono le risorse quali tools, applicazioni, e le communities. Considerando che la maggior parte degli utenti oggi usa più i devices mobile rispetto al normale pc, è facilmente intuibile che il primo aspetto sul quale è necessario focalizzare oggi l’attenzione è quello di creare siti usabili su tali dispositivi.
    Se i contenuti testuali, i video, le infografiche, gli ebooks etc. giocheranno sempre un ruolo importante nel content marketing, dovremo tenere presente che niente attrae l’attenzione degli utenti più delle esperienze interattive.
  • Nuove tecniche per ottenere links: mentre le tecniche tradizionali per ottenere link come il guest posting (fatto in maniera intelligente) hanno ancora un posto tra le tecniche seo, si prospetta che i marketers per avere successo dovranno focalizzarsi nel costruire delle vere e proprie relazioni con chi conta veramente.
    Per fare qualche esempio si ipotizza che la strada giusta per il successo sarà quella di coinvolgere scrittori e blogger per chiedergli di scrivere sul nostro blog, mettersi in contatto con le “celebrità di youtube” per attrarre un altro tipo di audience, e ancora intervistare esperti e influencer del nostro settore.
  • Attrarre l’attenzione dei media: vogliamo ottenere dei link reali e di ottima qualità? Allora dobbiamo far parlare di noi! Se con un’iniziativa, o perché no con uno scandalo, un’azienda riesce ad attirare l’attenzione dei media, beh allora non può chiedere link migliori.
    Un esempio che possiamo fare è quello di Abercrombie and Fitch, noto marchio di abbigliamento made in USA, il quale ha offerto un compenso a Mike Sorrentino, personaggio di jersey shore, affinchè questo non indossasse i suoi capi rovinando l’immagine del brand.

Ovviamente la notizia ha fatto il giro del mondo incrementando la popolarità del brand dentro e fuori la rete.
Naturalmente qui parliamo di “casi estremi” che coinvolgono grandi brand e quindi viene facile pensare “Si ma se devo posizionare il sito della pasticceria sotto casa come faccio?” beh la risposta a questa domanda è “creatività” non c’è bisogno di grandi imprese per attirare l’attenzione degli utenti della rete è sufficiente un pizzico d’ingegno che può portare a grandi risultati, anche utilizzando un budget limitato.

La conclusione dunque è che sebbene determinate tattiche di link building e content marketing siano ancora efficaci, quest’ultimo in particolare sta cambiando rapidamente e di conseguenza per ottenere link naturali e in regola con le linee guida di google dovremo essere creativi e puntare sulla realizzazione di idee originali che possano tradursi in video virali, apps, infografiche e ancora iniziative particolari che facciano distinguere il nostro brand (o quello del nostro cliente) dai propri concorrenti.

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