Google introduce la penalizzazione per i rich snippet Spam

Se utilizzate i rich snippets nel vostro sito prestate molta attenzione a come lo fate poiché google ha recentemente introdotto una penalizzazione che riguarderebbe proprio quest’ultimi.

La segnalazione pare sia avvenuta direttamente sul Google webmaster help forum nel quale un utente ha cercato chiarimenti riguardo una penalizzazione manuale ricevuta proprio a causa dei rich snippets. Sostanzialmente ciò avviene quando i rich snippets vengono utilizzati in maniera “errata”, se vogliamo, o palesemente spammosa.
Utilizzare i rich snippets in modalità spam significa sostanzialmente inserire contenuti creati per google invece che per gli utenti. Difatti il contenuto testuale che può essere inserito all’interno degli snippets è invisibile agli occhi degli utenti ma non a quelli di Google che sta iniziando ad accorgersi del “trucco”.
Nel dettaglio riprendiamo il messaggio di avvertimento che l’utente in questione ha postato sul forum:

Markup on some pages on this site appears to use techniques such as marking up content that is invisible to users, marking up irrelevant or misleading content, and/or other manipulative behavior that violates Google’s Rich Snippet Quality guidelines.”

Che tradotto darebbe un messaggio del tipo:

“I markup in alcune pagine di questo sito sembra utilizzino tecniche che evidenziano contenuti non visibili agli utenti, evidenziando testi irrilevanti o ingannevoli, e/o altri comportamenti manipolativi che violano le linee guida di Google’s Rich Snippet”

Come possiamo leggere nella discussione sul forum a quanto pare sarebbero emersi alcuni punti fondamentali che evidenzierebbero alcuni errori commessi dall’utente colpito da penalizzazione:

  • Ha usato l’authorship sui contenuti generici del sito invece che sui singoli articoli da lui scritti
  • Ha messo un markup sulla stessa cosa diverse volte e in differenti modi sulla stessa pagina
  • Ha messo un markup su cose che non sarebbero visibili sulla pagina
  • Ha messo un markup su una pagina con un publisher fasullo e messo un link verso la sua pagina facebook.

Ad ogni modo non c’è da sorprendersi della novità poiché già lo scorso ottobre Matt Cutts aveva accennato dei possibili cambiamenti che Google aveva in programma per quanto riguardava i Rich snippets e la questione dello spam.

Prima di trovare brutte sorprese nel vostro webmaster tools vi consiglio dunque di rivedere i rich snippets sul vostro sito e fare attenzione a impostarli nel modo più corretto possibile e con la massima trasparenza seguendo accuratamente le linee guida di Google.

 

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